Italia, il ritorno al nucleare

 

Recente è la notizia dell’accordo tra Italia e Francia per la creazione e lo sviluppo congiunto di centrali nucleari di nuova generazione nel nostro paese.

Personalmente penso che questa sia per l’Italia una delle poche vie per uscire dalla dipendenza energetica nei confronti degli altri paesi e abbassare i costi delle forniture (ma sarà vero?). Le alternative disponibili saranno le fonti rinnovabili, su cui occorrerà costruire il nostro futuro, ma che da sole non basteranno.

Dopo il disastro di Chernobyl del lontano 1986, il vero problema del nucleare di oggi non è tanto la sicurezza delle centrali (che a mio avviso è sempre un fattore critico, basta osservare le innumerevoli casistiche degli incidenti nucleari più o meno gravi, dei quali se ne parla veramente poco…da rabbrividire!), ma la questione delle scorie radioattive. Pensate un po’ a come smaltire i residui radioattivi in Italia, magari allo stesso modo di come è avvenuto per lo “scandalo dei rifiuti” in Campania…

chissà….forse un giorno ci ritroveremo sotto casa un “bel barile di scorie radioattive” senza saperlo!

 

 

Ucraina, nuovamente a rischio il transito di gas

 

Come volevasi dimostrare, si riaccende la lite tra Russia e Ucraina per la questione dell’approvigionamento di gas.

Ma la vera colpa come al solito è del nostro paese, di chi lo governa e di chi lo ha governato,  poichè nessuno si è impegnato a costruire un numero sufficiente di riclassificatori per diversificare in modo sostanziale l’approvvigionamento di gas.

Tuttavia c’è chi rassicura riguardo alla nuova “guerra del gas”, in ogni caso speriamo di non rimanere al freddo…