Microsoft aprirà negozi monomarca

 

Interessante direi!

Di recente è la notizia che Microsoft aprirà negozi monomarca, alla stessa stregua di come si comporta Apple. E’ evidente che tale modo di vendere ha incrementato le vendite dei prodotti Apple, poichè rafforza il brand e l’attaccamento al marchio da parte del consumatore. In questo modo il marchio si distingue dagli altri.

Vi ricordate che anche la defunta, insuperabile Commodore lo faceva al tempo (tra l’altro il marchio è già tornato  in vita da un bel pezzo e produce prodotti altamente tecnologici come lettori mp3  e netbook!)…per chi non lo sapesse!

Insomma…sarà una bella battaglia, anche se vi confesso che non mi dispiace vedere  il logo  Microsoft scritto in grande su di un negozio, con tutto l’odio che ho nutrito (giustamente!) verso questa azienda da buon vecchio Amighista

Staremo a vedere!

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“Uccidere” un blogger è uccidere la libertà di pensiero!

 

In certe parti del mondo essere un blogger è un “reato“. Esprimere critiche, commenti e pensieri è un reato. Ma ci rendiamo conto? Questo è ciò che accade spesse volte in estremo oriente, in particolare in Cina.

Se in Italia andranno a regolamentare eccessivamente il mondo dei blog  ci uccideranno diversamente, ma ci uccideranno lo stesso..

Social network e Marketing virale

 

Quella del  “marketing virale”  è una parola strettamente legata al mondo dei social networks, Facebook e compagnia bella, in rapida diffusione grazie all’enorme crescita delle “reti sociali” non solo sul web ma anche tra gli obiettivi d’investimento aziendali. Il “passaparola”, le pubbliche relazioni, anche se strategie di lungo periodo, stanno cominciando ad avere un ruolo importantissimo,  come mai prima nella storia. Colgo l’occasione per segnalarvi questa pubblicazione che potrebbe essere rilevante per tutti gli addetti ai lavori..

 

Spotify, la novità nello streaming on-line

 

Dedicata a tutti i metallari come me, vecchi e nuovi, ecco una novità interessante nel campo dello streaming musicale on-line e del podcast che và sotto il nome di  Spotify.  Il vastissimo catalogo di brani (metal in larga parte!) che contiene,  l’alta qualità dello streaming, e la possibilità di scegliere e ascoltare qualsiasi canzone che ci interessa con la creazione di playlist,  lo rendono molto più competitivo del già celeberrimo Last.fm.

Tuttavia sembra che ancora non sia stato ottimizzato per l’Italia..

La vicenda Alitalia è finalmente chiusa?

 

La vicenda Alitalia sembra ormai chiudersi con la nuova “partnership” di Air-France, anche se l’alleanza con Lufthansa non sarebbe stata poi così male.

La cosa certa è che, a parte gli schieramenti politici,  indebitata com’era, la compagnia nostrana non sarebbe mai stata acquistata da nessuno in simili condizioni.  E allora la soluzione “giusta” è stata quella di “scaricare”  il relativo indebitamento sul popolo italiano, come sempre del resto. Grazie ancora e ve nè siamo molto grati!

L’alleanza con Air France creerà non pochi problemi per l’aeroporto di Malpensa ed è giusto che sia così. Non si può sempre e soltanto favorire il Nord, visto che l’Italia è fatta anche dal Centro e dal Sud.

Speriamo che ora vada tutto per il meglio e senza intoppi…

 

La crisi economica colpirà Facebook?

 

I tempi duri non sono finiti..

Sembra proprio che la recessione colpirà in parte anche il Web Advertising”,  in primis i “social network”. Penso sia ancora un po’ presto per parlare di crisi di Facebook e compagnia bella, certo è che i dati relativi agli Stati Uniti, pubblicati di recente da una delle società più attente a rilevare le dinamiche in atto nel cyberspazio, e cioè eMarketer, non sono incoraggianti.

Siamo allora alla fine del fenomeno Web 2.0?

Io direi di no!

Facebook  con oltre i suoi 120 milioni di utenti nel mondo e 60 miliardi di pagine visitate al mese è l’emblema di una nuova  era del Web Advertising. Tuttavia regna l’incertezza riguardo all’efficacia pubblicitaria di questo social e simili, alla loro capacità di creare e quantificare un ROI ben definito. Forse andrebbero perfezionati in questo senso!

Il futuro delle PR (Public Relations) nel Web è ancora un po’ in alto mare….

Adwords e i suoi “pericoli”

 

Tra i tanti prodotti/servizi offerti, Adwords è un meraviglioso strumento di web marketing che Google ci mette a disposizione (ovviamente a pagamento!), il cui utilizzo comporta alcuni “pericoli” per diversi motivi

Personalmente ritengo che il Pay per Click di Google sia più  indicato per “soluzioni promozionali di breve periodo”, poichè risulterebbe altamente costoso  se utilizzato per “lunghi periodi” e in modo concentrato.  Inoltre, pur garantendo una elevata capacità di “targettizzare” senza eguali il mercato di riferimento, può non essere altrettanto potente come ci si aspetta, deludendo le nostre aspettative e in primis il  nostro budget. 

Anche Facebook possiede un sistema di Pay per Click interno, non dissimile, chiamato Facebook Ads,   sinceramente non entusiasmante ma che offre la possibilità di selezionare il proprio mercato target sulla base delle classi di età ecc..

Per utilizzarlo al meglio e senza farsi male, penso sia necessario iniziare con budget “molto limitati” i primi tempi, verificare se ciò che abbiamo inserito è giusto, rimodificare, verificare nuovamente ecc..

Tuttavia un SEO ben fatto non ha paragoni con nessuno!